L'INTERVISTA
di
Onip Otanutrof
Domicilio, E-mail e sito internet:
Giuseppe Fortunato
Via Domenico Cimarosa, 37
84058 Ascea Marina (SA)
Posta elettronica: pinofortunato@alice.it
website: www.pinofortunato.com
n. cellulare 339 80 80 413
utente skipe pino.fortunato1
Breve cenno dati biografici:
Giuseppe Fortunato
Nato il – 06 03 1959 – a Bagnara calabra ( RC ) ,
e residente ad Ascea Marina, l'antica Elèa-Velia, alla via D. Cimarosa, 37 (SA).
Fin dalla primissima adolescenza coltiva la passione per il mito greco di Elèa, assaporando la suggestione del racconto degli anziani, e mostra una spiccata predilezione per l'Arte figurativa;
si diploma dapprima in ragioneria e seguitando, poi, sui banchi universitari quale studente di Medicina, mai abbandona, però, tele e pennelli, e quant'altro possa mantenere viva in lui la speranza di quel primo amore, mai dimenticato, mai sopito, ma pur sempre presente materialmente sui muri di casa e tra i fogli delle agende per gli appunti universitari.
La crisi esistenziale dei suoi vent'anni, un periodo ancora intriso dalle speranze di rivalsa dei moti giovanili del sessantotto, pian piano lo porta a ritornare sui suoi passi, e a guardare alla sua esistenza con un occhio più critico ed introspettivo: sono gli anni in cui incomincia ad affezionarsi alla scrittura, e alla lettura dei classici:
Shakespeare, che lascerà un impronta indelebile nel suo cuore di incallito sognatore, è tra i suoi autori più amati, ci sarà poi Bertrand Russell e Jan Jacque Rousseau, che apriranno la strada ad un'analisi più profonda delle cose della vita, Boudelaire, con i suoi fiori del male, Omero, Virgilio, Sofocle, Euripide, l'Alfieri, Moliere, e tant'altri che sarebbe tedioso oltre elencare.
Disegnatore, pittore, scultore, incisore e ceramista, vive della sua Arte, nel laboratorio di Ascea Marina, in provincia di Salerno.
Ama esprimersi con il disegno figurativo dalla forte impronta classica e con la pittura rinascimentale che gli dà la possibilità di ripercorrere le esperienze coloristiche di Andrea del Sarto, uno dei primi ad accorgersi dell'enorme valore dei colori complementari; di riaffermare le velature e lo sfumato di Leonardo; nonché di carezzare l'idea delle forme estroverse di Michelangelo.
La ceramica, un vero incidente di percorso, sviluppatosi nel periodo in cui , in quel di Napoli, maturava la volontà di lasciare definitivamente gli studi nella facoltà di Medicina, e di abbandonarsi anima e corpo, finalmente, al suo personale “richiamo della foresta”, gli dà la possibilità di incamminarsi in quell'altrettanto vasto percorso sperimentale delle antiche tecniche di lavorazione attica ed etrusca, nonché di quell'affascinante metodo ad incisione in negativo del conio monetario greco.
Coltiva da sempre l'hobby della musica, strimpellando una chitarra; quello della composizione, scrivendo qualche canzone strampalata sulle orme di De Andrè e di De Gregori; quello della poesia, elaborando qualche verso poetico sulla scia degli antichi cantori aulici, nella composizione di qualche copione teatrale, ricalcando con la fantasia ( l'unica cosa che davvero non gli manca) le orme della antica Elèa e dei suoi illustri abitanti.
Ama le escursioni in montagna e al mare, alla continua ricerca di materiali naturali da utilizzarsi nel campo della sperimentazione e manipolazione artistica.
CURRICULUM VITAE
Fortunato Giuseppe
nato a Bagnara Calabra (RC) il 06.03.‘59
e residente in Ascea Marina,
Via D. Cimarosa, 37 (SA)
Iscritto all' ALBO PROVINCIALE IMPRESE ARTIGIANE con n. 54237 dal 28.04.'87.
Esercita la sua attività di pittore, scultore, incisore e ceramista nel proprio laboratorio
“Il Coccio” in via B. Croce, 17 in Ascea Marina.
La grande passione per l'archeologia lo spinge per più di venti anni a produrre attività di ricerca documentaria e sperimentale sulle tecniche ETRUSCHE e GRECHE, sia nel campo prettamente ceramico che nella lavorazione dei metalli nobili, con riferimento specifico al conio monetario.
- Partecipa per circa tre anni fino al 1994 ad un progetto di riabilitazione sociale per le tossicodipendenze in qualità di Maestro d'Arti figurative e Ceramica con l'ex U.S.L . n. 2 del Pollino in Castrovillari (CS).
- Nel 1993 in occasione del bimillenario Oraziano risulta autore di una delle opere vincitrici, pari merito, al concorso interregionale per la promozione dell'artigianato artistico – ORAZIO E L'ARTE - svoltosi in Venosa (PZ ).
- Nel 1994, l'Istituto per la Comunicazione dell'Università degli Studi di Cosenza chiede la sua collaborazione per una ricerca fotografica e la riproduzione, in forma di medaglioni, di monete antiche di dieci città della MAGNA GRAECIA tra cui ELEA e POSEIDONIA , nonché la realizzazione d'un fax-simile di conio monetario in bronzo, ad uso didattico-esplicativo del battere moneta.
Codesto incontro con l'Università di Cosenza segnerà l'inizio dei suoi studi sul conio monetario eleàta, e non solo, e alla riproduzione fedele delle sue dracme d'argento, seguendo passo passo i dettami dell'antica tecnica.
- Dal 1995 al 2001 espleta la sua attività in corsi trimestrali per la formazione professionale in Ceramica per il Comune di Pollica (Sa).
- Nell'anno '95 tiene un Corso semestrale, per attività Ceramiche nel Comune di Camerota (Sa), indirizzato alla riabilitazione e formazione per ragazzi Down ed altre disabilità.
- Svolge nel 1996 un corso formativo, in manipolazione creativa e terapeutica, per gli operatori del Centro di Riabilitazione Psico-motoria del MEDICAL-R di Vallo della Lucania (Sa).
- Insegna Ceramica ed Arti Figurative espletando per altro attività di intrattenimento, nel Centro Diurno di riabilitazione psico-sociale dell'A.S.L. SA/3 di Vallo della Lucania (Sa), dal 1997 all'anno 2002.
- Promuove ed attua con successo, dall'anno 2000 al 2002, un Corso di Studi per la formazione professionale in Ceramica, Arti Figurative, Scultoree e di Incisione
(L.R. 41/87 a. '98 - Scuola bottega artigianale -)
nel Comune di Moio della Civitella (Sa).
- Partecipa nell'anno 2001, inserito nel Modulo 2 – Lavorazione della creta – al Progetto PON dell' I.C. aut. 154 del Comune di Ascea.
- Fin dai suoi quindici anni, ha sempre amato scrivere per sé:
Piccole poesie, quali sfoghi personali atti a liberare tensioni giovanili, strani sogni recuperati da notti frettolose, ricordi dell'infanzia, analisi introspettive e critiche al sociale, una delle quali gli valse una sorta di piccola borsa di studio, messa in concorso, tra gli istituti delle scuole superiori di Vallo della Lucania e dintorni, dalla associazione del Rotari Club locale.
- SCRIVE PER IL TEATRO SULLA STORIA DI ELEA -
- Nell'anno 2004 incomincia a scrivere, finalmente, con più impegno, data la scarsità di lavoro, riordinando in parte anche dei vecchi appunti di percorso, una Trilogia teatrale sulla storia dei Focèi eleàti, terminata nell'anno 2007 ed in procinto di essere pubblicata; ( è possibile leggere la prima scena del primo atto del dramma "i Focèi" nella pagina dedicata ad Elea.)
fa pulizia tra le sue tante agende, trascrivendo le poesie di maggiore interesse e riassettandole in un'unica raccolta;
incomincia a scrivere anche una sorta di diario di bordo, volto a raccogliere i suoi ricordi sul lavoro svolto con i malati mentali, e mette in cantiere altre iniziative letterarie e teatrali, tra le quali un saggio sull'Arte, e un dramma riguardante “l'Arte” e “la Follia”.
Giuseppe Fortunato
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